Oli Essenziali: come riconoscere la Qualità

SUGARPASTE, un nuovo/antico modo di depilarsi!!
28 Gennaio 2016

Eccoci di nuovo a parlare dei nostri amati oli essenziali.
Oggi ci concentreremo sul riconoscimento della loro qualità; già perchè “non è tutto Olio quello che luccica”!!!!!
Il primo “sintomo” visibile che deve subito far partire i campanelli d’allarme è proprio il colore della boccetta. Se la boccetta è di colore blu, o marrone o verde…comunque scuro, si può iniziare a prendere in considerazione.
Se invece è di colore chiaro, lasciate perdere, perchè gli oli essenziali sono altamente fotosensibili, ed essere esposti per lungo tempo alla luce ne altera la purezza, e di conseguenza le proprietà insite in essi.

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Lo vedete poi il bellissimo contagocce della foto?!beh, se volete un olio essenziale che duri nel tempo, scappate quando ne vedete uno!!! Gli oli essenziali sono anche molto volubili e a forza di aprire e chiudere la bottiglietta, finirà per perderne la purezza reale.
Gli oli essenziali “veri” sono quelli che contengono il contagocce sul bordo, quello piccolo di plastica che non si toglie per nessun motivo, ma che lascia fuoriuscire lentamente le gocce, per poi lasciare di nuovo il contenuto protetto dall’aria esterna.

Un altro elemento fondamentale da ricercare sulle etichette è il nome italiano dell’olio, che deve essere seguito dal nome botanico corrispondente scritto in latino.
Importante è poi la specificazione sull’etichetta della parte della pianta da cui è stato estratto, della tecnica di estrazione impiegata, e il paese di provenienza delle piante.
Inoltre va controllato se contiene la dicitura “olio essenziale puro”, se vengono utilizzate parole tipo fragranza o estratto…sono sicuramente “imitazioni”!!!!
Se poi contengono la distinzione tra”per uso professionale esterno” e “per uso alimentare o interno”, è decisamente meglio, in quanto specificano le modalità di utilizzo possibili, soprattutto se si devono assumere per via orale.
Anche semplicemente il prezzo è un fattore conoscitivo molto importante, in quanto varia a seconda della pianta e della difficoltà di estrazione; quindi se sono tutti con lo stesso prezzo, c’è qualcosa che non va!

Ovviamente la purezza e la qualità dipendono prettamente dalla capacità di estrazione, la quale deve avvenire senza solventi e con i metodi tradizionali elencati la volta scorsa.
L’olio essenziale deve essere naturale, non deve essere stato sottoposto a nessun tipo di manipolazione, nè tagliato o diluito in altri oli di qualità inferiore, truffa purtroppo sempre più diffusa.
Un altro raggiro frequente è quello relativo agli oli essenziali preziosi come la rosa damascena o il gelsomino, i quali vengono spesso costruiti con più frazioni di oli essenziali meno pregiati che hanno aromi e componenti simili; creando un prodotto diverso, privo delle caratteristiche benefiche che gli oli puri contengono.
Per non parlare poi della ricostruzione chimica in laboratorio, soprattutto per quanto riguarda le profumazioni sintetiche; un vero e proprio inquinamento per il nostro organismo;le quali perdono la vera identità degli oli essenziali, quello di essere una medicina naturale in grado di ridonare vitalità al nostro organismo.Se ancora non siete sicuri del prodotto che avete acquistato c’è sempre la prova della carta!

Versate una goccia di olio essenziale su un pezzo di carta; se si allarga in modo regolare per poi evaporare col passare del tempo, lasciando un semplice alone…avete fatto bingo!!!!
Se invece forma una macchia irregolare che non evapora ed unge la carta, mi dispiace dirvelo…vi hanno fregato!!!

Sperando di avervi regalato qualche nozione in più su questo bellissimo e immenso mondo, ci rivediamo tra un mese, per un’altra tappa del nostro percorso.

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